Giù le mani dal patrimonio

La composizione del patrimonio familiare è inequivocabilmente mutata negli ultimi decenni. In particolare, la generazione attuale ha assistito – e continua ad assistere – a una modificazione del patrimonio, sempre più differenziato nella sua struttura e sotto alcuni profili divenuto un bene poliedrico.

Non c’è più solo l’azienda di famiglia e le relative proprietà immobiliari, ma anche, in misura sempre più crescente, beni immateriali e di nicchia verso cui il risparmiatore ha cominciato a investire.

“Quando si parla di beni immateriali si deve riflettere sul fatto che il patrimonio non è solo composto da beni, ma anche e soprattutto da persone, da affetti e da rapporti che con il passaggio a un modello di famiglia fluido sono sempre più articolati e di difficile gestione, non più un solo designato a ricevere l’eredità, ma più aspiranti, a volte privi delle doti necessarie, spesso in conflitto tra loro e che rischiano di danneggiare il patrimonio e la sua stabilità, frammentandolo.
In questo contesto, le conseguenze delle scelte personali hanno sempre ripercussioni sul patrimonio e sul futuro non solo del singolo che le compie ma, anche, delle persone che gli sono più vicine.
Pertanto, pensare di gestire il proprio patrimonio con gli strumenti e nei modi che si usavano in passato non è più possibile, essendo troppe le variabili che l’imprenditore, padre di famiglia, risparmiatore si troverebbe ad affrontare”
 
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